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Basilicata Zafferano

Chi siamo

La cooperativa agricola “Basilicata Zafferano a.r.l.” nasce il 20 giugno 2016, per iniziativa di dodici produttori, che operano nei comuni della Provincia di Potenza e Matera, e in particolar modo nei Comuni di Muro Lucano, Castelgrande, Acerenza, Anzi, Satriano di Lucania, Tricarico.

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Cosa facciamo

La cooperativa si propone di creare un prodotto di nicchia e di diffondere la coltivazione dello zafferano nella nostra Regione, poiché questa coltivazione può essere praticata, in tutto il territorio regionale, ed a un’altitudine compresa tra i 400 e 850 m slm.

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I nostri obiettivi

L’unione dei produttori di zafferano intende soddisfare quell’esigenza di cooperazione e condivisione delle professionalità di cui oggi il settore produttivo dello zafferano è sprovvisto, evidenziando l’esigenza di unire le forze per poter da una parte ottimizzare i processi produttivi ed accrescerne la qualità, dall’altra coalizzarsi per affrontare l’attuale mercato che richiede quantità di prodotto e diversificazione dell’offerta.

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Per il territorio

La cooperativa aderisce alla lega Nazionale delle Cooperative, e si avvale della preziosa collaborazione della facoltà di Agraria dell’Università di Basilicata, che negli ultimi 3 anni ha testato il prodotto su dei campi sperimentali realizzati nel Comune di Castelgrande e di Muro Lucano oltre quelli di Matera, Genzano di Lucania, Villa D’Agri e Castelgrande.

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Obiettivi raggiunti

Produzione
Branding
Distribuzione
Monitoring
Supporto
Marketing

ZAFFERANO

Crocus sativus

Lo zafferano vero (Crocus sativus) è una pianta della famiglia delle Iridaceae, coltivata in Asia minore e in molti paesi del bacino del Mediterraneo. In Italia le colture più estese si trovano nelle Marche, in Abruzzo e in Sardegna; altre zone di coltivazione degne di nota si trovano in Umbria, Toscana e Basilicata. Dallo stimma trifido si ricava la spezia denominata "zafferano", utilizzata in cucina e in alcuni preparati medicinali. La parola zafferano deriva dalla parola araba za῾farān.[1]

La pianta è una iridacea ed appartiene al genere Crocus di cui fanno parte circa 80 specie. La pianta adulta è costituita da un bulbo-tubero di un diametro di circa 5 cm. Il bulbo contiene circa 20 gemme indifferenziate dalle quali si originano tutti gli organi della pianta, in genere però sono solo 3 le gemme principali che daranno origine ai fiori e alle foglie, mentre le altre, più piccole, produrranno solo bulbi secondari. Durante lo sviluppo vegetativo dalle gemme principali del bulbo si sviluppano i getti, uno per ogni gemma; per cui da ogni bulbo ne spunteranno circa 2 o 3. I getti spuntano dal terreno avvolti da una bianca e dura cuticola protettiva, che permette alla pianta di perforare la crosta del terreno.

Additional Info

DALL’ANTIPASTO AL DOLCE!

Lo Zafferano è una delle spezie più versatili e non tutti sanno che in cucina lo si può utilizzare nella quotidianità per esaltare il gusto di ogni portata: dall’antipasto fino al dolce trasforma in oro quel che tocca. Aggiunto ai piatti di tutti i giorni, senza l’apporto di grassi, lo Zafferano regala salute, sapore, profumo e non meno importante il colore giallo della felicità, del benessere e del buonumore.

 

Proprietà e Benefici dello Zafferano Sistema nervoso: secondo recenti studi lo zafferano pare avere diverse proprietà che apportano benefici nei confronti dell’organismo umano. I principi attivi in esso contenuti hanno effetti benefici sulla parte del sistema nervoso responsabile del tono dell’umore e questa azione è stata testata in ambito clinico su persone affette da lieve stato di depressione dando esito positivo. Sindrome premestruale: le proprietà della zafferano si sono dimostrate utili anche in caso dei sintomi tipici della sindrome premestruale come gli sbalzi di umore e la tensione nervosa. Fa bene al cervello: grazie alle proprietà antiossidanti dei carotenoidi anche la memoria e la capacità di apprendimento traggono benefici dall’assunzione della preziosa polverina. È allo studio l’ipotesi che lo zafferano sia in grado di inibire il deposito di alcune proteine presenti nel cervello umano quando si è in presenza della malattia di Alzheimer. Fa bene agli occhi: grazie alla presenza di vitamina A l’assunzione di zafferano è utile per contrastare la degenerazione maculare tipica dell’età avanzata. Vie respiratorie: i suoi benefici interessano anche le infiammazioni delle vie respiratorie, l’asma in particolare. La spezia infatti aiuta a liberare le vie respiratorie e riduce l’infiammazione, facilitando così la respirazione è l’intensità dell’attacco di asma. Fa bene alla pelle: la spezia contiene antiossidanti che, rallentando l’invecchiamento cellulare, si rivelano utili per la salute della pelle. A questo scopo si può mescolare un po’ di zafferano con della polpa di papaya ed applicare il tutto sul viso per 15 minuti prima della doccia. Questa sorta di maschera i bellezza ha due proprietà principali: in primo luogo la papaina presente nella papaya aiuta la pelle a liberarsi delle cellule morte mentre gli antiossidanti dello zafferano prevengono la formazione di macchie e di rughe. Insonnia: la spezia può anche essere utilizzata per trattare problemi di insonnia. A tal proposito si può utilizzare mescolata al tè o al latte prima dei coricarsi. Altre proprietà: il tè preparato con lo zafferano viene utilizzato per curare la psoriasi e per eliminare l’accumulo di gas nell’intestino e nello stomaco. Il safranale, un olio volatile presente nella spezia, è un antiossidante con effetto citotossico sulle cellule tumorali ed ha attività antidepressive. Lo zafferano ha anche proprietà antispasmodiche, sudorifere e carminative. Tisana allo Zafferano È sufficiente mettere un pizzico di zafferano in stimmi (sbriciolato) in una tazza d’acqua che, portata ad ebollizione (lasciare riposare per dieci minuti) ed aggiunta in seguito di un cucchiaino di miele, rappresenta un ottimo infuso antistress e digestivo. Bevuta la sera aiuta a conciliare il sonno.

 

Gli egizi la usavano per tingere i tessuti, per colorare unguenti e profumi oltre che come aromatizzante dei cibi. Cleopatra la usava per rendere dorata la sua pelle. I romani lo usavano per ricoprire le strade, creando un tappeto dorato per principi e imperatori e per colorare l’acqua delle terme. Alessandro Magno faceva dei bagni in acqua e zafferano, non solo perché credeva che cicatrizzasse più velocemente le ferite, ma perché lo riteneva un eccellente rinvigorente per il corpo e obbligava anche i suoi soldati a immergersi in acqua e zafferano.

 

Ciclo vegetativo La pianta entra in stasi vegetativa nel periodo estivo compreso tra giugno e settembre. Nei primi giorni d'ottobre dal bulbo si originano 2 o 3 spate di colore bianco, rivestite da un rigido strato di tuniche, dalle spate fuoriuscite dal terreno escono dei mazzetti di circa 10 foglie. Alla fine del mese, tra le foglie, spuntano i primi fiori. L'attività vegetativa rallenta durante l'inverno per poi riprendere alla fine di marzo quando la pianta genera i nuovi bulbi. Da maggio le foglie cominciano gradatamente a essiccarsi, a giugno i nuovi bulbi hanno accumulato i materiale di riserva ed entrano in stasi vegetativa.

 

BASILICATA ZAFFERANO

Le nostre ricette

Orecchiette salsiccia e zafferano

Un primo piatto veloce e d’effetto, a base di oro rosso

Frollini con zafferano

dolcemente perfetti

Ravioli di ricotta e zafferano

una bontà raffinata

Frittelle allo zafferano

veloci da preparare e buone

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